L’opera non è soltanto l’oggetto, ma anche quello che lo circonda e i vuoti, gli spazi. – O. Niemeyer

Il concorso per la progettazione di un nuovo museo nella città storica di Lisbona diventa un’occasione di riflessione sul ruolo degli edifici espositivi e dello spazio pubblico all’interno delle città. Questo nuovo complesso museale viene progettato sin da subito con l’intento di restituire al quartiere uno spazio di socializzazione, sosta e interrelazione. Una piazza verde, luogo di libero passaggio, ma anche spazio dedicato a spettacoli all’aperto, performance ed eventi. Uno spazio modellato sul riferimento della cavea greca e romana e dei teatri all’aperto; simultaneamente spazio pubblico e luogo della rappresentazione.



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In questo modo il museo diventa strumento attivo capace di veicolare l’arte contemporanea anche al di fuori del confine dell’edificio stesso. Per rafforzare ulteriormente il legame tra città e museo è stata progettata la grande rampa espositiva vetrata che permette a chi attraversa la città di godere della vista delle opere esposte tramite cicli di mostre temporanee. Questo elemento, che nasce dalla volontà di eliminare la dicotomia interno/esterno, ha anche lo scopo di attrarre la comunità e spingerla a vivere e sentire il museo come parte integrante della quotidianità.



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Per quanto riguarda l’impianto planimetrico è stata l’analisi del sito stesso a suggerirci sin da subito gli elementi fondanti del concept. La prima suggestione, derivante dalle importanti differenze di quota, ci ha spinto a pensare ad un edificio che avesse in se anche la funzione di connessione e di ricucitura. Un intervento fortemente legato al terreno in cui i percorsi urbani si integrano e si fondono con le funzioni dell’oggetto museale.



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L’orografia della città crea in modo naturale dei terrazzamenti e anche nel progetto abbiamo riportato questa particolare caratteristica: abbiamo disegnato una grande piazza, che è allo stesso tempo copertura dell’edificio e spazio pubblico, un belvedere con affaccio sul mare. Abbiamo deciso di creare un segno semplice e chiaro che andasse a ricostruire i fronti relazionandosi in maniera diretta con gli edifici notevoli antistanti. L’obiettivo è restituire, pertanto, ordine e significato tramite l’utilizzo di un linguaggio che si compone di elementi puri e forme semplici. Unico elemento riconoscibile e caratterizzante l’edificio è il blocco posto in testata, a segnare l’accesso principale al museo. Un faro che si illumina di notte a segnalare la presenza di un edifico simbolo della città.



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Un museo per Lisbona

ANNO: 2016
ARCHITETTI: Alice Cerigioni – Francesca Gherardi