Eremi Arte


La nostra quotidianità sempre più ci porta a vivere in città affollate, dove tutto scorre velocemente e questo tempo così incalzante sembra, per di più, non bastare mai. Raramente capita di perdersi nei meandri della riflessione, concedendosi attimi di tranquillità e pace con quello che ci circonda. Questa volta a venire in nostro aiuto è l’arte contemporanea, più precisamente l’iniziativa Eremi Arte. Si tratta di un progetto sviluppato dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e promosso da enti locali, riserve naturali e varie associazioni del territorio abruzzese. Sono stati infatti individuati circa 20 luoghi tra eremi, grotte e santuari ove alcuni protagonisti dell’arte contemporanea sono stati invitati a immergersi, e, attraverso le proprie personali suggestioni, hanno elaborato progetti di vario genere: dalle performance durate svariati giorni che hanno coinvolto anche le comunità locali, ad interventi site-specific fino ad opere in armonia con la spiritualità del territorio.


Eremo di Santo Spirito della Majella

Eremo di Santo Spirito della Majella, Roccamorice (PE)

Abbazia San Liberatore a Maiella

Abbazia San Liberatore a Maiella, Serramonacesca (PE)


Gli eremi rupestri sono luoghi sublimi, autentici che innescano un dialogo con quello che la natura ha in principio creato e gli interventi artistici nati da questa iniziativa puntano proprio a non disturbare, a essere delicati alimentando questa connessione con il territorio e i suoi abitanti. Basta ad esempio pensare a gli artisti di “alterazioni video”, che presso l’imponente santuario San Liberatore a Majella hanno realizzato il “summer camp”, campeggiando e vivendo a stretto contatto con la comunità locale. Oppure alle opere di Aldo Grazzi presso il surreale eremo di Santo Spirito a Majella, che sembrano reperti creati e lasciati da un qualche antico eremita passato li nel corso degli anni. L’idea principale è quella di mettere in relazione i numerosi eremi d’Abruzzo con la cultura di oggi, valorizzando l’eredità spirituale che questi ci donano, continuando a fare di questi luoghi spazi tuttora contemporanei in cui non si venera solo il passato ma c’è spazio per accogliere suggestioni ed interpretazioni attuali.

Opera di Aldo Grazzi

Opera di Aldo Grazzi

Alterazioni Video

Alterazioni Video


Un aspetto molto importante che vale la pena sottolineare è la capacità di questa mostra di parlare a diversi pubblici. Dall’addetto ai lavori che si perde in questi luoghi alla ricerca delle opere al pellegrino che “scopre” casualmente la presenza di oggetti d’arte allestiti all’interno degli eremi. In alcuni casi il percorso per godere di queste opere non sarà privo di difficoltà, potrete camminare per ore o semplicemente rischiare di non vedere la meta cercata. Quello che conta è l’idea che ci conduce in questa ricerca, una sorta di camminata performativa che ci obbliga a prenderci del tempo per riflettere, un percorso che servirà a farci acquisire coscienza respirando l’incanto che questi posti ci regalano da anni e anni. Un “non mostra”, come l’hanno definita i curatori stessi; una “mostra impossibile” che per essere goduta a pieno richiede tempo, una dimensione di riflessione a cui, forse, non siamo più abituati ma che questi luoghi “dell’infinito” ci permettono di recuperare.


– Alice Belfiore & Alice Cerigioni




EREMI ARTE – Percorsi tra arte natura spiritualità
Da un’idea di Marco Brandizzi
A cura di Maurizio Coccia, Enzo De Leonibus, Silvano Manganaro
30 luglio – 2 ottobre 2016