Possedere il mondo in forma di immagini significa appunto riscoprire l’irrealtà e la lontananza del reale – Susan Sontag


The Others è la fiera d’arte indipendente in Italia dedicata agli artisti internazionali emergenti e agli ultimi trend in ambito di arte contemporanea. La prossima edizione si terrà durante l’Art Week di Torino in concomitanza ad Altissima, dal 1 al 4 Novembre 2018. Nella cornice dell’Ex Ospedale Maria Adelaide siamo state selezionate per presentare il lavoro di due artisti: Francesco Capponi e Pietro Catarinella.


Il progetto Prospettive dell’infrasottile proposto per la sezione site specific si basa sulla ricerca di un aspetto tridimensionale all’interno della pratica fotografica, che, uscendo dal mero concetto di immagine o di stampa, diviene un medium in grado di interagire con il fruitore sulla base di plurimi stimoli sensoriali, acquisendo un valore spaziale. Non più rappresentazione statica ma frammenti che entrano in relazione con il contesto e le sue potenzialità. L’immagine non è più il punto di arrivo ma una vera e propria fase dell’elaborazione artistica. La relazione tra proposta e contenitore nasce dalla considerazione dell’ospedale come luogo di analisi ed osservazione del corpo umano, in cui, tramite la diagnosi, si arriva ad un’immagine che sia il più fedele alla realtà. Gli artisti Francesco Capponi e Pietro Catarinella applicano una distorsione di questa visione come nuovo tentativo di interpretazione caratterizzato dalla sostanziale impossibilità di descrivere il reale a causa di una parziale perdita di controllo della tecnica. La stessa perdita che si ha nella società contemporanea, carica di tensioni e incertezze in cui la rappresentazione visiva assume un ruolo preponderante. L’immagine si dissolve, si smaterializza caricandosi di dubbi, caos ed errori. Gli artisti stessi mettono in atto coscientemente questa perdita di controllo che li spinge ad accompagnare l’opera solamente fino ad un certo stadio, lasciando poi che il caso ne determini il risultato. Una scelta ben precisa basata sulla pura sperimentazione del mezzo artistico in cui materia, tecnologia, tempo ed errore diventano coautori. Ognuno dei due artisti proposti sviluppa questa tematica in maniera differente, relazionandosi sempre al corpo umano che è portato all’interazione. In alcuni casi questo avviene tramite processi che partono dalla materia, dal supporto e dalla manipolazione concreta e fisica dell’opera; in altri casi si tratta di elaborazioni digitali in cui entra in campo, in maniera decisiva, l’azione della macchina. Nel caso di Francesco Capponi si passa a una manipolazione materica dell’immagine in cui il supporto ha insito il disfacimento e la mutazione accompagnata dai lunghi tempi tipici della fotografia analogica, in particolare quella stenopeica. In Pietro Catarinella invece il procedimento è totalmente digitale e dall’immagine già smaterializzata si passa ad una trasfigurazione tramite semplici comandi. In nessuno dei due casi la fotografia rappresenta l’istante dello scatto ma è una sovrapposizione di più livelli temporali in cui vi si ricercano suggestioni e ipotetiche nuove realtà.


Prospettive dell’infrasottile

ARTISTI: Francesco Capponi – Pietro Catarinella
A CURA DI: BUTIK Collective
ART FAIR:  The Others Fair
DOVE: Ex Ospedale Maria Adelaide, Torino
QUANDO: 1-4/11/2018

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